Officium Beate Marie Virginis di Anna Sforza

Lat. 74 = alfa Q. 9. 31 

Modena, Biblioteca Estense Universitaria

Descrizione immagine
Descrizione immagine

Riproduzione in facsimile dell'Offiziolo di Anna Sforza.


Il raffinatissimo codice, che sembra destinato a soddisfare un gusto tutto femminile per l’accuratezza delle lunghe e ondulate chiome delle molte sante raffigurate, fu composto per la giovane Anna Sforza, che nel 1491 divenne sposa di Alfonso I d’Este.


Il prezioso manoscritto fu miniato da Francesco Binasco, attivo in Milano alla corte degli Sforza tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento

Inoltre la miniatura, dai toni caldi e vivaci, presenta echi dello stile del lombardo Bernardino Zenale, le forme architettoniche in prospettiva, espressione del Rinascimento, riflettono l’influenza di Leonardo e di Bramante, presenti a Milano a fine Quattrocento.


Continuano però a permanere in questa miniatura anche echi della pittura trecentesca, in particolare fiamminga, ravvisabili negli edifici dalle guglie tardogotiche che spiccano sullo sfondo. Lo splendore delle corti dei Visconti e degli Sforza hanno conferito alla miniatura milanese grande eleganza, gusto del bello e del raffinato, riscontrabile nella signorilità delle figure.

 



CARATTERISTICHE TECNICHE


Formato cm. 14 x 24.

278 pagine di cui 12 interamente  miniate con immagini di Santi e 146 con lettere miniate.

Tiratura limitata a 300 esemplari.

Carta vegetale trattata a mano per il raggiungimento dello stato ottimale di invecchiamento.

Legatura e coperta eseguite artigianalmente.

Pelle fiore a concia naturale.

Cucitura fatta a mano su corde.

Incassatura su carta antica.

Taglio con doratura in oro