Dell'unità della lingua e dei mezzi 

di diffonderla - Alessandro Manzoni

  ms. Varia 30 - Edizione critica ISBN  9788890803307

Torino, Biblioteca Reale

 



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Il Presidente, Ambasciatore Bruno Bottai, consegna al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il facsimile della Relazione di Alessandro Manzoni, Dell'Unità della lingua e dei mezzi di diffonderla

Riproduzione in facsimile della Relazione autografa di Alessandro Manzoni Dell’Unità della lingua e dei mezzi di diffonderla, Ms. Varia 30 della Biblioteca Reale di Torino.


Il fascicolo di marzo 1868 della “Nuova antologia” di Firenze, una delle riviste più importanti nell’Italia dell’Ottocento, si apriva

con un intervento di Alessandro Manzoni, la Relazione Dell’unità della lingua e dei mezzi di diffonderla, oggi spesso citata come “Relazione manzoniana del 1868”, nella quale lo scrittore spiegava quale dovesse essere la lingua nazionale, dove la si dovesse cercare, come la si potesse diffondere.


Il manoscritto fu dedicato e inviato alla Principessa Margherita di Savoia in occasione delle nozze con il Principe ereditario Umberto di Savoia. Il volume seguì poi un percorso familiare che portò il manoscritto alla Biblioteca Reale di Torino.


Nella mattinata del 14 dicembre 2011, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto in Quirinale una delegazione della Società Dante Alighieri guidata dal Presidente, Ambasciatore Bruno Bottai, che gli ha presentato la riproduzione della Relazione di Alessandro Manzoni Dell’Unità della lingua e dei mezzi di diffonderla. La delegazione della “Dante”, oltre che dall’Ambasciatore Bottai, era composta dal Segretario Generale Alessandro Masi, dal Soprintendente ai Conti Walter Mauro, dal Consigliere Centrale Alberto Bersani, dal curatore Claudio Marazzini e dal Direttore Commerciale della casa editrice Imago Barbara Bertoni.


L’opera, accompagnata dall’edizione critica a cura di Claudio Marazzini e Ludovica Maconi, è stata presentata durante l’80° Congresso Internazionale della “Dante” svoltosi a Torino dal 30 settembre al 2 ottobre 2011.


La Società Dante Alighieri, con la determinante collaborazione dell’Archivio di Stato e il sostegno della Compagnia di San Paolo, ne ha promosso la riproduzione a stampa realizzata dalla Casa Editrice Imago di Bologna. L’alto valore storico e scientifico dell’opera è certificato dai testi di accompagnamento redatti da illustri specialisti, coordinati dai curatori Marazzini e Maconi.